Tramite Twitter ho letto questo articolo
http://www.opinione.it/politica/2012/12/29/capone_politica-29-12.aspx
meditate...
Sono sfaticato e mi voglio riposare
29 dicembre 2012
15 dicembre 2012
Caro governo...qualche schiavo si trova sempre.
Non si sanno ancora quanti fondi arriveranno alla scuola.
Il governo continua a chiamarci sfaticati, retrivi, che lottiamo per privilegi di classe (insegnare in classe ?). Molti di noi si astengono dal lavoro (incarichi) volontario; possiamo cominciare a chiamarlo come è giusto che sia chiamato: schiavismo sociale di stato.
Lo stato denigra una parte della popolazione, i docenti, diffondendo tramite i media false convinzioni per cui gran parte della società fa pressione sulla categoria perché dia di più a meno. Prima la categoria abbozza. La pressione viene fatta salire e alla fine la categoria fa esattamente quello che vuole il governo, che dato che è formato da persone incompetenti in quel settore, ottiene solo un danno per la società.
Esempio attuale.
I docenti lavorano veramente molto più di 18 ore che fanno intendere i politicanti alla società. Già per contratto dobbiamo fare altre 80 ore durante l'anno, più gli scrutini, più i colloqui con i genitori, più la correzione delle esercitazioni, più la preparazione delle lezioni, più gli esami, più gli aggiornamenti obbligatori, più la programmazione didattica e le relazioni, più le riunioni con le famiglie e i dottori e/o psicologi per gli alunni H. Per far funzionare la scuola occorrono, ricordo a tutti, ulteriori attività. Queste venivano prima retribuite con elemosine tratte dal bilancio della scuola; elenchiamole: vicario (il vicepreside come viene chiamato dai genitori), coordinatore di classe, diverse figure obiettivo che vanno dai docenti che organizzano uscite didattiche e gite, a quelli che chiamano esperti su diversi aspetti didattici, a quelli che gestiscono il servizio informatico, a quelli che tengono i rapporti con le scuole inferiori e superiori (continuità didattica), a quelli che tengono aggiornato il POF, a quei docenti che gestiscono l'orario cosa sempre più difficile data la polverizzazione delle cattedre, a quelli che gestiscono i progetti obbligatori. E sicuramente mi sono dimenticato molte cose!
Dove è il danno di cui parlavamo prima?
Chi farà tutte le attività non obbligatorie quando si aumentano le ore di insegnamento?
Chiaro, nessuno, perché non ci sarà più tempo.
Il sito della nostra scuola è fermo da due mesi per la protesta. Affidarlo ad un ente esterno non è possibile, alla scuola sono stati tolti tutti i fondi.. Chi lo fa gratis all'interno?
Sicuramente qualche schiavo che vuole ingraziarsi i genitori o il potentato di turno in carica si trova.
Ma gli schiavi prima o poi si ribellano.
Una parte ha già iniziato.
Il progetto sci è già stato accantonato. Le uscite didattiche e le gite pure.
Il governo è responsabile della degenerazione del sistema scolastico, dell'aumentato debito pubblico, dell'aumentata povertà.
Caro governo(che ha fatto finta di dimettersi), come dice il sig. Grillo, volete i nazisti al potere? Cari genitori di alunni, informatevi di quello che sta veramente succedendo nella scuola. Finora avete attaccato i docenti seguendo il coro messo su dai politicanti, ora avrete quello che avete chiesto, meno, meno, anche niente! Sono sfaticato e mi voglio riposare.
8 dicembre 2012
Verdi o Wagner? Liberi o servi della gleba?
Inaugurazione della stagione lirica della Scala di Milano. Lohengrin di Wagner. Certo è il bicentenario della nascita. Ma è anche il bicentenario della nascita di Verdi. Verdi è italiano. Wagner è tedesco. Quindi è giusto celebrare il compositore del leader Merkel per far vedere la nostra deferenza al padrone Germanico. Se vi dicono che la querelle se aprire la stagione con un'opera di Verdi o Wagner sia inutile è perché Monti ha detto: "Ich gehorche!".
C'è qualcuno che ancora crede di essere libero?
La comunità europea (giustamente minuscola) commissiona un video per celebrare la pace in europa (giustamente minuscola) dove non si parla del ruolo dell'Italia e non si intervista nessun italiano, mentre parlano cittadini comuni di tutti gli altri paesi. Le scuse sono dovute ma ridicole.
Monti parla di Nobel per la pace e contro i nazionalismi. Lui ha già rinunciato a nome nostro alla nostra identità.
Il ministro Fornero parla dei giovani onesti e normali insultandoli semplicemente presentando la sua famiglia. E poi dichiara di non essere stata mai pronta a fare il ministro!.
Fame di potere..ehe?
Brava Fornero!
La Banca d’Italia svolge operazioni di tesoreria per le pubbliche amministrazioni, ora obbligatorie. precedentemente molte operazioni potevano essere svolte anche tramite banche, Poste e concessionari, che provvedevano successivamente a trasmetterle alla tesoreria della Banca d'Italia per l’accreditamento sui conti delle amministrazioni pubbliche. Le Banche offrivano questi servizi gratis perché avevano un conto aperto dall'ente pubblico sempre in attivo, ora facendo solo partita di giro, vogliono essere pagate.
Quindi se da una parte lo stato guadagna, dall'altra perde molto di più. Esempio una scuola come quella in cui lavoro, otteneva oltre € 500 in un anno per il conto tenuto presso la banca, ora dovrebbe pagarne 3000!!
Chi paga? L'utente. Le uniche che ci guadagnano sono le banche, tra cui la più grande non è stata per caso diretta dal Passera? Un regalino prima di tornare a dirigerla.
Grazie Passera!
Il sotto segretario Catricalà vuole instaurare la censura nel suo più alto livello: vuole censurare internet, come ha fatto la Cina, la Corea del Nord, la Birmania, (o scusate Myanmar),l'Iran, Cuba e ultimi Siria ed Egitto. Grandi stati fari di democrazia e libertà!
Verranno censurati o saranno di fatto oscurati o fatti sparire diversi siti tra cui WIKIPEDIA. Non solo! Dovranno chiudere piccoli siti istituzionali come quelli delle scuole, di alcune ONLUS!
Grazie Catricalà!
Profumo voleva dare un tablet ai professori, ma possibile che un ingegnere ancora non sappia che un tablet non è adatto a produrre documenti, ma a fruirne? Il docente deve produrre documenti per gli alunni. I tablet non colloquiano bene con le LIM che le scuole faticosamente stanno comprando per seguire l'ultima inutile moda. Soldi da buttare via o da dare alla sua azienda? (Reply) Per il resto che ha sta facendo il mio ministro (che senso dire così) è meglio stendere un velo pietoso.
Grazie Profumo!
Sono sfaticato e mi voglio riposare!
29 novembre 2012
VIVA LA FRANCE!
Sono stato con la famiglia a Parigi i primi di novembre.
Mia moglie ed io lo dovevamo a nostro figlio; come potevamo negarlo ad un ragazzo che, invece di chiedere un motorino o chissà che altro, per la licenza media, ha chiesto un viaggio culturale a Parigi ed in particolar modo al Louvre e alla Tour Eiffel?
Il periodo ci consentiva quattro giorni e siamo partiti.
Il secondo giorno siamo alla piramide di Pei al Louvre con una fila enorme, ma che in solo un'ora ci consente di entrare. A mio figlio brillavano gli occhi, voleva andare di qua, di là, di su di giù, non sapeva quasi cosa andare a vedere prima. Prima al guardaroba e depositiamo i soprabiti.
Una giornata lunghissima tutta dentro al museo.
Quasi all'ora di chiusura ci avviamo al guardaroba a riprendere i soprabiti.
"Nous avons un problème". Pur non sapendo una sillaba di francese ho capito; che problema avevano? E se diceva "noi" ero compreso pure io? Immancabilmente sì, ero compreso, anzi il problema l'avevo io solo. Non trovano il mio giaccone.
Sparito. come anche altri tre soprabiti che non erano di altre persone. Scambiati, forse, rubati, certo che dopo aver passato in rassegna tutto il guardaroba il mio giaccone non c'era. Gentilissimo, un guardarobiere che parlava italiano, dopo la lunga infruttuosa ricerca mi "consegna" ad un ispettore( ndr ?) del Louvre che non sapeva l'italiano e non sapeva l'inglese (sul francese, come detto, non posso dire, ma pare che riuscisse a farsi intendere da altri nativi).
A gesti e con l'aiuto di una telefonista che riusciva a parlare inglese con mia moglie (ndr la telefonista!) compilo il modulo di denuncia.
Farsene fare una copia è stata un'impresa. Avere un timbro e una firma di qualche dirigente anche di infimo livello un'altra.
Se non fosse stato per mia moglie mi potevano dare un pezzo di carta che non contava nulla.
Poi ci dicono che il Louvre risponde a queste denunce in genere in 5 mesi; tempi di risposta da parlamento italiano, ma non erano loro che sparlavano di noi?
Risponde; cosa risponderà non si può sapere, io me lo immagino.
Poi infine il colpo da maestri. Vi ricordo che ero in maglione e basta e fuori c'erano 3 gradi centigradi. Quindi chiedo se gentilmente almeno mi possono chiamare un taxi che mi aspetti all'uscita.
"Nous ne pouvons pas. Il ya le métro" (non possiamo, c'è la metro)
Questa risposta in francese spero di averla ricostruita bene, ma come detto prima non ne so una sillaba.
Savoir-faire ZERO! Questo non deve essere francese, io so cosa significa, loro no.
Sono le diciotto ed è venerdì sera!
No, non è possibile il Louvre mi perde il giaccone al guardaroba e non mi chiamano neanche un taxi per tornare in albergo!
Ma che sono dei poveri pizzicagnoli di un paesino di montagna? No! I pizzicagnoli me l'avrebbero chiamato un taxi.
Sono sconcertato, ma ormai convinto che "la grandeur française" sia solo un ricordo nascosto in qualche libro di seconda mano.
Questo punto comunque l'abbiamo risolto, mi ghiaccerò.
Dopo mi sono chiesto: ma troverò domani un grande magazzino aperto vicino all'albergo? (non uso la parola hotel, deriva dal francese) E avrà un giaccone della mia taglia?
Dovete sapere che io scherzando dico di portare la S, non di small, ma di spinnaker. Infatti non so più quante X deve avere un capo di abbigliamento, adatto a me, prima della L.
In metro mi guardavano tutti. Più o meno tutti con soprabiti, io in maglioncino leggero...
All'uscita mi fiondo velocemente verso l'albergo.
Correndo senti più freddo, ma stai meno al freddo.
Due vetrine prima del piccolo albergo caldo noto un negozio di abiti economici.
Un salto, sono dentro. In un balzo sto cercando la taglia agognata. Niente.
Arriva il figlio del proprietario, a gesti cerco di farmi capire, rinuncia e chiama il padre. Nel frattempo arriva il resto della famiglia che non vedendomi in albergo aveva capito che dovevo essere entrato nel negozio delle meraviglie; almeno per me in quel momento.
Il proprietario chiede in inglese come mai non ho un cappotto, forse me l'hanno rubato?
No me l'hanno perso al Louvre.
"N'est pas possible! N'est pas possible! N'est pas possible!" sembro avergli offeso la madre in maniera volgarissima.
Mia moglie tira fuori la copia della denuncia e gliela porge.
"N'est pas possible! N'est pas possible! N'est pas possible!" il ritornello si ripete, ma ora si porta le mani alla testa come se gli avessimo riferito la morte della madre!
Un altro colpito dalla scomparsa della "grandeur française".
Mia moglie in inglese gira il coltello nella piaga e riferisce che non hanno voluto chiamare un taxi.
"N'est pas possible! N'est pas possible! N'est pas possible!" Come previsto: colpo di grazia e il gentile francese ci fa capire che: "La France n'est plus la France" Temo sempre per la traduzione, ricostruita adesso, dopo tutto ci intendevamo a gesti, in inglese e un po' di francese, pochissimo.
Alla fine trovo un giaccone della mia misura, l'ultimo. Non è molto pesante, non è come il mio di prima, ma almeno posso uscire e continuare a girare per Parigi. Una volta capitale del mondo ora ...
Mia moglie ed io lo dovevamo a nostro figlio; come potevamo negarlo ad un ragazzo che, invece di chiedere un motorino o chissà che altro, per la licenza media, ha chiesto un viaggio culturale a Parigi ed in particolar modo al Louvre e alla Tour Eiffel?
Il periodo ci consentiva quattro giorni e siamo partiti.
Il secondo giorno siamo alla piramide di Pei al Louvre con una fila enorme, ma che in solo un'ora ci consente di entrare. A mio figlio brillavano gli occhi, voleva andare di qua, di là, di su di giù, non sapeva quasi cosa andare a vedere prima. Prima al guardaroba e depositiamo i soprabiti.
Una giornata lunghissima tutta dentro al museo.
Quasi all'ora di chiusura ci avviamo al guardaroba a riprendere i soprabiti.
"Nous avons un problème". Pur non sapendo una sillaba di francese ho capito; che problema avevano? E se diceva "noi" ero compreso pure io? Immancabilmente sì, ero compreso, anzi il problema l'avevo io solo. Non trovano il mio giaccone.
Sparito. come anche altri tre soprabiti che non erano di altre persone. Scambiati, forse, rubati, certo che dopo aver passato in rassegna tutto il guardaroba il mio giaccone non c'era. Gentilissimo, un guardarobiere che parlava italiano, dopo la lunga infruttuosa ricerca mi "consegna" ad un ispettore( ndr ?) del Louvre che non sapeva l'italiano e non sapeva l'inglese (sul francese, come detto, non posso dire, ma pare che riuscisse a farsi intendere da altri nativi).
A gesti e con l'aiuto di una telefonista che riusciva a parlare inglese con mia moglie (ndr la telefonista!) compilo il modulo di denuncia.
Farsene fare una copia è stata un'impresa. Avere un timbro e una firma di qualche dirigente anche di infimo livello un'altra.
Se non fosse stato per mia moglie mi potevano dare un pezzo di carta che non contava nulla.
Poi ci dicono che il Louvre risponde a queste denunce in genere in 5 mesi; tempi di risposta da parlamento italiano, ma non erano loro che sparlavano di noi?
Risponde; cosa risponderà non si può sapere, io me lo immagino.
Poi infine il colpo da maestri. Vi ricordo che ero in maglione e basta e fuori c'erano 3 gradi centigradi. Quindi chiedo se gentilmente almeno mi possono chiamare un taxi che mi aspetti all'uscita.
"Nous ne pouvons pas. Il ya le métro" (non possiamo, c'è la metro)
Questa risposta in francese spero di averla ricostruita bene, ma come detto prima non ne so una sillaba.
Savoir-faire ZERO! Questo non deve essere francese, io so cosa significa, loro no.
Sono le diciotto ed è venerdì sera!
No, non è possibile il Louvre mi perde il giaccone al guardaroba e non mi chiamano neanche un taxi per tornare in albergo!
Ma che sono dei poveri pizzicagnoli di un paesino di montagna? No! I pizzicagnoli me l'avrebbero chiamato un taxi.
Sono sconcertato, ma ormai convinto che "la grandeur française" sia solo un ricordo nascosto in qualche libro di seconda mano.
Questo punto comunque l'abbiamo risolto, mi ghiaccerò.
Dopo mi sono chiesto: ma troverò domani un grande magazzino aperto vicino all'albergo? (non uso la parola hotel, deriva dal francese) E avrà un giaccone della mia taglia?
Dovete sapere che io scherzando dico di portare la S, non di small, ma di spinnaker. Infatti non so più quante X deve avere un capo di abbigliamento, adatto a me, prima della L.
In metro mi guardavano tutti. Più o meno tutti con soprabiti, io in maglioncino leggero...
All'uscita mi fiondo velocemente verso l'albergo.
Correndo senti più freddo, ma stai meno al freddo.
Due vetrine prima del piccolo albergo caldo noto un negozio di abiti economici.
Un salto, sono dentro. In un balzo sto cercando la taglia agognata. Niente.
Arriva il figlio del proprietario, a gesti cerco di farmi capire, rinuncia e chiama il padre. Nel frattempo arriva il resto della famiglia che non vedendomi in albergo aveva capito che dovevo essere entrato nel negozio delle meraviglie; almeno per me in quel momento.
Il proprietario chiede in inglese come mai non ho un cappotto, forse me l'hanno rubato?
No me l'hanno perso al Louvre.
"N'est pas possible! N'est pas possible! N'est pas possible!" sembro avergli offeso la madre in maniera volgarissima.
Mia moglie tira fuori la copia della denuncia e gliela porge.
"N'est pas possible! N'est pas possible! N'est pas possible!" il ritornello si ripete, ma ora si porta le mani alla testa come se gli avessimo riferito la morte della madre!
Un altro colpito dalla scomparsa della "grandeur française".
Mia moglie in inglese gira il coltello nella piaga e riferisce che non hanno voluto chiamare un taxi.
"N'est pas possible! N'est pas possible! N'est pas possible!" Come previsto: colpo di grazia e il gentile francese ci fa capire che: "La France n'est plus la France" Temo sempre per la traduzione, ricostruita adesso, dopo tutto ci intendevamo a gesti, in inglese e un po' di francese, pochissimo.
Alla fine trovo un giaccone della mia misura, l'ultimo. Non è molto pesante, non è come il mio di prima, ma almeno posso uscire e continuare a girare per Parigi. Una volta capitale del mondo ora ...
26 novembre 2012
SI AVVICINA L'ULTIMA CENA
Loro mangiano e invitano gli amici, 90 parlamentari in più, a spese mie!! Per ringraziarmi il Monti mi insulta in TV!.
25 novembre 2012
DINOSAURICHE LIM
Sparare sulle LIM è diventato fin troppo facile!
Almeno fino ad un po' di tempo fa i prezzi delle soluzioni alternative, ma con maggior pregi, erano di poco più alti adesso comprare una LIM è diventato anti-economico!
Vediamo:
SOLUZIONE LIM
Una LIM con schermo di almeno 77' (pollici) è di circa € 700,00. A questa, bisogna comunque aggiungere il proiettore a focale corta o ultra-corta (meno ingombrante ma più costoso) la staffa per il montaggio, a parete od a soffitto (le staffe a soffitto costano un po' meno), le casse, ed infine cosa che molti docenti e dirigenti si dimenticano un COMPUTER (tra €400,00 - 500,00 con un processore I3).
SOLUZIONE ALTERNATIVA
Niente LIM, proiettore dello stesso tipo della precedente soluzione, ma a focale corta o meglio a focale normale (ancora meno costoso!) staffa di sostegno a soffitto, casse; Il computer un All-in-One Touchscreen da 23' pollici del costo di € 750,00 circa PC Desktop Asus - EeeTop ET2210EUTS-B013 Touchscreen da collocare sulla cattedra.
ECONOMIE € 350,00-450,00
VANTAGGI
Le LIM hanno ucciso le scarse finanze scolastiche, uccidiamo le LIM !!
Sono sfaticato e mi voglio riposare!
P.S.nei siti americani di Smartech e Promethean le LIM sono diventate un prodotto non più sostenuto, rinnovato e in via di abbandono; certo! l'hanno venduto agli stupidi europei!
Almeno fino ad un po' di tempo fa i prezzi delle soluzioni alternative, ma con maggior pregi, erano di poco più alti adesso comprare una LIM è diventato anti-economico!
Vediamo:
SOLUZIONE LIM
Una LIM con schermo di almeno 77' (pollici) è di circa € 700,00. A questa, bisogna comunque aggiungere il proiettore a focale corta o ultra-corta (meno ingombrante ma più costoso) la staffa per il montaggio, a parete od a soffitto (le staffe a soffitto costano un po' meno), le casse, ed infine cosa che molti docenti e dirigenti si dimenticano un COMPUTER (tra €400,00 - 500,00 con un processore I3).
SOLUZIONE ALTERNATIVA
Niente LIM, proiettore dello stesso tipo della precedente soluzione, ma a focale corta o meglio a focale normale (ancora meno costoso!) staffa di sostegno a soffitto, casse; Il computer un All-in-One Touchscreen da 23' pollici del costo di € 750,00 circa PC Desktop Asus - EeeTop ET2210EUTS-B013 Touchscreen da collocare sulla cattedra.
ECONOMIE € 350,00-450,00
VANTAGGI
- Il docente non deve più voltarsi dando le spalle alla classe
- La proiezione può essere grande fino al soffitto (oltre 2 metri di altezza e 3 metri di larghezza!)
- Nel momento di interazione lo studente usa sempre il dito sullo schermo del computer ma non copre la proiezione ai compagni
- L'azione al computer può essere fatta da seduti
- Il sistema con alcune modifiche può essere spostato con facilità su un carrello con lati di 50x50 poco costoso (quelli per LIM oltre ad essere giganteschi hanno costi superiori ai €500,00 !)
- Non si è più costretti a reintegrare spendendo molti euro, penne e dispositivi di input, che esistono anche per le LIM da usare con le dita.
Le LIM hanno ucciso le scarse finanze scolastiche, uccidiamo le LIM !!
Sono sfaticato e mi voglio riposare!
P.S.nei siti americani di Smartech e Promethean le LIM sono diventate un prodotto non più sostenuto, rinnovato e in via di abbandono; certo! l'hanno venduto agli stupidi europei!
GEOGEBRA
![]() |
| Piramide in assonometria isometrica con proiezioni sui piani di riferimento |
GeoGebra Files
RIVOLTA! RIVOLTA!
![]() |
| Italiano onesto dopo il passaggio di un politico (sullo sfondo) |
RIVOLTA!
Il decreto per l'eliminazione delle province verrà fatto decadere... (LeggiOggi) perchè NON VOGLIONO DIMINUIRE IL NUMERO DI PARASSITI POLITICI!.
Non si tratta più di scendere in piazza ma di entrare nei palazzi a fare pulizia.
Andate a vedere quanti politici ci succhiano il sangue nelle province. VIl comune di Perugia è di circa 168.000 abitanti, e non è un comune molto popoloso, ma esistono 12 province che hanno meno abitanti e la Provincia di Ogliastra ha pochi abitanti in più di Foligno!
RIVOLTA !!
Andate a vedere qaunti comuni ci dobbiamo caricare sulle spalle, inferiori a 1000 abitanti,( Comuniverso).
Se cliccate su regione potrete vedere anche in Umbria Poggiodomo, che praticamente ha meno abitanti di un medio CONDOMINIO! Il mio amministratore di condominio è più importante di un sindaco, ma mi costa di meno!
Ai miei alunni che ascoltano i telegiornali e che mi chiedono:"...allora non si può fare nulla?" che dovrò rispondere?
RIVOLTA!!!
Sono sfaticato e mi voglio riposare!
24 novembre 2012
ZERO!
Nella mia scuola abbiamo fatto 0.
Nessun docente alla prima ora di oggi per l'adesione allo sciopero.
Chissà se qualcuno lassù capirà.
Non è stata un adesione a favore di una rivendicazione. È stata una adesione contro: contro una politica del governo suicida e per niente economica; contro la volontà del governo di incitare ad una guerra tra poveri denigrando una categoria per far accettare qualsiasi sopruso; contro la falsità dell'operato di sindacAlisti proni al potere che cercano disperatamente di raggiungerlo; contro tagli finanziari che remunerano lavori opzionali di qualità con paghe da fame.
Questa giornata ha visto scioperare nella nostra scuola docenti di destra, di centro e di sinistra.
Sindacati, politici... l'avviso è stato mandato.
Intanto...
Somo sfaticato e mi voglio riposare!
Nessun docente alla prima ora di oggi per l'adesione allo sciopero.
Chissà se qualcuno lassù capirà.
Non è stata un adesione a favore di una rivendicazione. È stata una adesione contro: contro una politica del governo suicida e per niente economica; contro la volontà del governo di incitare ad una guerra tra poveri denigrando una categoria per far accettare qualsiasi sopruso; contro la falsità dell'operato di sindacAlisti proni al potere che cercano disperatamente di raggiungerlo; contro tagli finanziari che remunerano lavori opzionali di qualità con paghe da fame.
Questa giornata ha visto scioperare nella nostra scuola docenti di destra, di centro e di sinistra.
Sindacati, politici... l'avviso è stato mandato.
Intanto...
Somo sfaticato e mi voglio riposare!
Iscriviti a:
Post (Atom)




